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Vulture

Il Vulture Alto Bradano è la zona nord-orientale della Basilicata incastonata tra la Puglia, la Campania e l’area di Potenza. Il territorio, dominato dal monte Vulture è caratterizzato da un’alternanza di montagne coperte da castagneti e querceti e di altipiani con oliveti, vigneti e macchia mediterranea. In quest’area della Basilicata sono presenti siti di notevole interesse turistico tra i quali: i laghi di Monticchio, Castel Lagopesole, e i centri storici di Melfi e Venosa.

E’ una zona rinomata per le bellezze naturali e paesaggistiche, per la qualità dei vini in particolare l’Aglianico del Vulture, e di molti prodotti tipici come il marroncino di Melfi (castagne), il pecorino di Filiano, e l’olio biologico.
  • I Laghi di Monticchio
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  • Melfi: il Castello
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  • Venosa
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I Laghi di Monticchio

Alle pendici del Vulture si apre il vecchio cratere oggi occupato dai laghi di Monticchio. I due specchi d’acqua, ricchi di sali minerali, sono divisi da un istmo che conserva i ruderi della Badia di S. Ippolito. I laghi di Monticchio sono l’unico luogo del Meridione d’Italia in cui la ninfea, Nimphea alba, attecchisce e vegeta in modo spontaneo; Le grandi foglie galleggianti sono trattenute sul fondo da steli lunghi fino a 4-5 m. ed emergono in superficie a primavera.

La fauna è caratterizzata dalla presenza di lepri, scoiattoli, volpi, tassi e donnole. Tra i rapaci la poiana, il nibbio reale e il gheppio. La Brahmea europea, una farfalla notturna appartenente ad una famiglia orientale, rappresenta un caso unico nel continente europeo, ed è stata scoperta in località Grotticelle di Monticchio, nel territorio di Atella. E’ stata istituita un’area protetta a tutela di un insetto che è visibile solo per un brevissimo periodo in primavera e che trascorre circa nove mesi sotto forma di crisalide, nascosta tra muschi e foglie morte.

Melfi

Melfi sorge su una collina che si affaccia sulla valle dell’Ofanto a poca distanza dal monte Vulture. Il centro storico è racchiuso nell’originaria cinta muraria normanna riedificata in età aragonese. Il castello di forma poligonale, con otto torri e fossato difensivo, è il risultato di interventi che si sono susseguiti nell’arco dei secoli. Il nucleo più antico è costituito dal corpo di fabbrica centrale composto da quattro torri angolari che racchiudono un perimetro quadrato, voluto dai cavalieri normanni all’inizio del XII secolo. In esso si tennero ben cinque Concili papali e nell’anno 1089 fu bandita la prima crociata in Terra Santa. Nel secolo successivo il castello fu ampliato, per volere di Federico II, e divenne forziere del regno, prigione ed un importante centro di studi, in cui Pier delle Vigne e Riccardo da Capua redassero nel 1231 le Costitutiones Augustales, il più antico testo di leggi scritte del medioevo, un’opera di primaria importanza per la storia del diritto.

Venosa

Venosa è un comune in provincia di Potenza riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia.
Le origini di Venosa si perdono nella notte dei tempi. Il sito preistorico di Notarchirico, posto a pochi chilometri dal centro abitato, è il più antico della Basilicata. Ha restituito numerosi resti fossili di animali estinti, il femore dell’homo erectus e numerosi strumenti litici. La città fu fondata dai romani nell’anno 291 a.C. a controllo della valle dell’Ofanto, e della via Appia. I Romani dopo la vittoria sui Sanniti, dedicarono la città a Venere, divinità cara ai vinti.
La storia di questa città a partire da questa data è legata alla storia di Roma che la eleva a Municipium (città romana), estendendo il diritto di voto e di cittadinanza ai suoi abitanti. Qui nacque e trascorse la sua adolescenza il grande poeta latino Quinto Orazio Flacco. Sono presenti numerosi siti di interesse storico e in particolare da non perdere la visita al Parco Archeologico di Venosa.
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